domenica 21 febbraio 2010

GARA SEDI COMUNALI: DIFENSORE CIVICO: PROCEDURA DA RIFARE POICHE' NON CONFORME ALL'ORDINAMENTO NAZIONALE E COMUNITARIO.

PUBBLICHIAMO LA RISPOSTA DEL DIFENSORE CIVICO PERVENUTA IN DATA 15 FEBBRAIO 2010 E, PER COMPLETEZZA D’INFORMAZIONE, ANCHE LA DOMANDA AVANZATA DAL GRUPPO DI MINORANZA.
DALLO STUDIO EFFETTUATO DAL DIFENSORE CIVICO EMERGE LA PALESE ED INCONFUTABILE FONDATEZZA DELLE VIOLAZIONI RICHIAMATE DAL GRUPPO DI MINORANZA.
NELLE CONCLUSIONI, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E’ INVITATA A CONFORMARSI AI PRINCIPI RICAVABILI DALL’ORDINAMENTO COMUNITARIO, RECEPITI NELL’ORDINAMENTO NAZIONALE.

ISTANZA DEI CONSIGLIERI COMUNALI, DEL GIORNO 11 GENNAIO 2010

Ill.mo dott. Giovanni Mastrobattista
Difensore Civico
L E N O L A


OGGETTO: procedura di gara per la ristrutturazione di sedi comunali.

I sottoscritti consiglieri comunali di minoranza
PRESA VISIONE
- del bando di gara mediante procedura aperta, approvato con determinazione n. 74 del giorno 11.12.2009 e relativi allegati RICHIEDONO l’intervento della S.V. nelle forme previste all’art. 72, commi 1, 2, 3 dello Statuto, circa la procedura di gara in oggetto, avendo riscontrato presunte illegittimità in ordine al rispetto dei termini minimi per la presentazione delle offerte e alla pubblicità del bando di gara.

ELEMENTI DI FATTO
- in data 11.12.2009, con determinazione n. 74, il competente dirigente ha approvato il bando di gara e relativi allegati per la ristrutturazione di sedi comunali, prevedendone la contestuale pubblicazione nell’albo pretorio e sul sito internet dell’ente;
- in data 14.12.2009, il bando in oggetto è pubblicato all’albo pretorio, con scadenza 29 Dicembre 2009;
- in data 24.12.2009, lo stesso documento è pubblicato sul sito internet dell’ente, nella pagina di apertura in cui sono inserite tutte le notizie in ordine cronologico a partire dalla più recente; invero tale documento viene posto “in archivio” e tra le notizie del mese di settembre 2009;
- in data 07.01.2010 si è proceduto alla apertura dell’unica offerta pervenuta che presenta un ribasso irrisorio, mentre tutte le numerose imprese locali, pur interessate, ed in un momento di forte crisi finanziario, sono rimaste di fatto escluse dalla procedura.

ELEMENTI DI DIRITTO:
PUBBLICITA’ DEL BANDO DI GARA
La vigente normativa prevista per gli appalti sotto soglia si limita a prevedere l’obbligo di pubblicazione all’albo pretorio dell’ente (art. 122, comma 5) pur lasciando alla stazione appaltante la facoltà di stabilire altre forme di pubblicazione (art. 66, comma 15). In esecuzione di detta norma, il dirigente del servizio, nell’approvare con determinazione il bando di gara ha previsto la pubblicazione anche sul sito internet dell’ente; detto adempimento, da eseguirsi contestualmente alla pubblicazione del bando di gara all’albo pretorio (14.12.2009) è stato, inspiegabilmente, ritardato fino alla data del 24.12.2009, a cinque giorni, dalla scadenza dei termini per la presentazione delle offerte ed a ridosso delle festività natalizie.

TERMINI MINIMI PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE
Il Codice, all’art. 122, comma 6, lettera a) afferma: “nelle procedure aperte, il termine per la ricezione delle offerte decorrente ….dalla pubblicazione del bando nell’albo pretorio del Comune in cui si esegue il contratto per i contratti di importo inferiore a cinquecentomila euro non può essere inferiore a ventisei giorni”.
Inoltre lo stesso articolo richiede l’applicazione dei principi posti all’art. 70, comma 1: “nel fissare i termini per la ricezione delle offerte e delle domande di partecipazione, le stazioni appaltanti tengono conto della complessità della prestazione oggetto del contratto” e comma 10: “…….se le offerte possono essere formulate solo a seguito di una visita dei luoghi o previa consultazione sul posto dei documenti allegati al capitolato d’oneri, i termini per la ricezione delle offerte sono prorogati in modo adeguato a consentire che tutti gli operatori economici interessati possano prendere conoscenza di tutte le informazioni necessarie alla preparazione delle offerte”. E’ evidente che i lavori oggetto dell’appalto, da realizzarsi su due diverse sedi e per l’importo di € 164.337,80 debbono essere ritenuti di natura complessa e tali da rientrare nelle previsioni di cui all’articolo 70, comma 1; è evidente altresì, come da previsione del bando di gara, che per la formulazione dell’offerta le imprese avrebbero dovuto prendere visione degli elaborati di progetto (relazione, capitolato speciale d’appalto, computo metrico, elenco prezzi, elaborati grafici, piano della sicurezza) ed allegare alla documentazione di gara l’attestazione di presa visione degli elaborati progettuali rientrando pertanto detta procedura negli obblighi di ampliamento dei termini di cui all’art. 70, comma 10.
Alla luce della previsione normativa del termine di ventisei giorni di cui all’art. 122, comma 6, lettera a) con obbligo di ben due proroghe in applicazione dei richiami previsti all’art. 70, commi 1 e 10, il previsto termine di quindici giorni per la ricezione delle offerte di cui alla procedura di gara in oggetto, appare del tutto insufficiente e non conforme ai dettami minimi.
Le censure testè formulate richiedono una sua valutazione ed un suo intervento finalizzato a fornire al dirigente indirizzi circa l’emissione di un provvedimento di annullamento dell’intera procedura in regime di autotutela ed una conseguente riformulazione nel rispetto della normativa vigente nonché dei principi di correttezza, imparzialità e trasparenza della pubblica amministrazione.

Andrea Antogiovanni, Giancarlo Di Fonzo, Carlo Pietrosanto.


RISPOSTA DEL FIFENSORE CIVICO DEL GIORNO 15 FEBBRAIO 2010

OGGETTO: risposta nota prot. N. 87 del 12 Gennaio 2010, a firma consiglieri comunali di minoranza, inerente la procedura di gara per la ristrutturazione delle sedi comunali. bene nella disponibilità degli eredi.

I lavori appaltati dal Comune di Lenola, in regime di procedura aperta, con Determinazione n. 74 dell’11.12.2009 dell’importo di € 164.337,80 esulano dall’applicazione delle norme di rilevanza comunitaria poiché c. d. “sotto soglia comunitaria”, ovvero di importo inferiore a cinquecentomila euro.

In particolare l’art. 122 del D. lgs. 12 aprile 2006 n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE) al comma 1 chiarisce che “ai contratti di lavori pubblici sotto soglia comunitaria non si applicano le norme del presente codice che prevedono obblighi di pubblicità e di comunicazione in ambito sopranazionale”.

Con riferimento alla pubblicità di bandi ed avvisi di post-informazione viene operata una distinzione a seconda del valore del contratto.

Preliminarmente occorrerà evidenziare che, relativamente ai lavori oggetto di appalto commissionati dal Comune di Lenola (nel caso specifico di importo inferiore a cinquecentomila euro) è prevista la pubblicazione, obbligatoria, nell’albo pretorio del Comune di Lenola, oltre a forme aggiuntive di pubblicità del tutto facoltative.

Per quanto attiene ai termini di ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte, nonché ai termini per la comunicazione di capitolati e documenti complementari, tutta la relativa disciplina è dettata dall’art. 122, comma 6.

Detto articolo pone una serie di regole specifiche, in ordine alla ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte, nelle singole ipotesi procedurali individuate dall’art. 122, comma 6, lettere da a) a g).

Alla procedura di appalto per la ristrutturazione di sedi comunali bandita dal Comune di Lenola è senz’altro applicabile il quadro normativo di cui all’art. 122, comma 6, lettera a) in virtù del quale “nelle procedure aperte il termine per la ricezione delle offerte, decorrente dalla pubblicazione del bando nell’albo pretorio del Comune in cui si esegue il contratto, per i contratti di importo inferiore a cinquecentomila euro, non può essere inferiore a ventisei giorni”.

Intento della norma e, più in generale, delle direttive comunitarie recepite nell’ordinamento interno, è quello di imporre una scelta ispirata a criteri obiettivi e trasparenti, tali da assicurare in ogni caso la concorrenza tra i soggetti interessati.

In tale ottica le Pubbliche Amministrazioni che intendono stipulare contratti non regolamentati sul piano europeo, pur non essendo vincolate da regole analitiche in punto di pubblicità e procedura, sono comunque tenute ad osservare criteri di condotta che consentano a tutte le imprese interessate di venire per tempo a conoscenza dell’intenzione amministrativa di stipulare il contratto e, così, di competere attraverso la formulazione di una appropriata, congrua offerta.
Detta impostazione, in sintonia con i principi comunitari del Trattato, emersa anche a seguito di pronunce della Corte di Giustizia Europea, è stata recepita dalla giurisprudenza amministrativa in ambito nazionale volta a salvaguardare sia l’interesse pubblico ad ampliare la platea dei partecipanti alla gara per poter selezionare l’offerta più vantaggiosa, sia l’interesse privato delle imprese a candidarsi per l’affidamento dell’appalto.

Ritiene lo scrivente difensore civico che, anche in occasione dell’affidamento di appalto sotto soglia, occorre assicurare una sufficiente pubblicità, modalità di aggiudicazione imparziali ed una tutela giurisdizionale piena ed effettiva, a vantaggio delle imprese potenzialmente interessate all’aggiudicazione.

Tali essendo i principi ricavabili dall’ordinamento comunitario, recepiti nell’ordinamento interno, il Difensore civico invita l’Amministrazione a conformarsi alle evidenziate prescrizioni in sede di stipula di contratti sotto soglia e gestione delle relative procedure selettive.

Avv. Giovanni Mastrobattista

11 commenti:

minny ha detto...

L'annullamento della gara spetta al dirigente?Sembra che il difensore civico abbia dato solo degli indirizzi da seguire per le gare di appalto.

andrea antogiovanni ha detto...

L'intervento del difensore civico, sollecitato dal gruppo di minoranza, riguarda una determinata procedura di gara sottoposta a controllo di legittimità ed è evidente che l'invito a conformarsi alla disciplina nazionale e comunitaria non può che riguardare questa procedura. La risposta va letta in relazione alla domanda, che, per completezza abbiamo inteso pubblicare.

Il difensore civico non ha il potere di annullare un atto, onere che spetta al dirigente in sede di autotutela, se lo riterrà opportuno oppure al giudice amministrativo in caso di ricorso giurisdizionale al TAR che potrà essere presentato fino al 1 marzo 2010 da un soggetto che dimostri di averne interesse, ovvero in possesso di titoli idonei a partecipare alla gara e non ai consiglieri comunali di minoranza che l'ordinamento giuridico assimila a membri della pubblica amministrazione.

E' evidente che in caso di proposizione di ricorso, la posizione assunta dal difensore civico diviene elemento autorevole; in caso contrario, spetta al dirigente il compito di lasciare in vita questo "morto che cammina" o annullare il tutto in sede di autotutela e procedere a nuova gara.

Da un punto di vista politico, l'intervento favorevole di un difensore civico che è organo terzo della pubblica amministrazione, fa venir meno ogni dubbio circa la fondatezza delle censure da noi addotte.

lenolaidv ha detto...

“E' evidente che in caso di proposizione di ricorso, la posizione assunta dal difensore civico diviene elemento autorevole; in caso contrario, spetta al dirigente il compito di lasciare in vita questo "morto che cammina" o annullare il tutto in sede di autotutela e procedere a nuova gara.” In alternativa dovrebbe essere una delle ditte escluse a fare ricorso al TAR.


Noi di “morti che camminano” ne vediamo più di uno, ne vediamo esattamente cinque, divisi in due squadre una del PD/SeL l’altra tutta PdL ma sempre e comunque cinque che come dice Andrea: “l'ordinamento giuridico assimila a membri della pubblica amministrazione”


Che dire ragazzi…………….Complimenti!!!!!! Ponzio Pilato rispetto a voi è un principiante.


Nel ricordarvi che voi dovreste rappresentare il 48% dei lenolesi che non meritano tanta imperizia, vi informiamo che nei prossimi giorni il Gruppo IdV Lenola, sia attraverso il web sia sul territorio, compatibilmente con gli impegni elettorali, darà luogo ad una serie d’iniziative tese ad evidenziare l’inettitudine di questo Gruppo di Minoranza Consiliare che da sette anni “scalda cinque seggiole allocate nel Palazzo Comunale” un gruppo che con quest’ultima questione, a nostro avviso, ha palesato l’incapacità di assumersi responsabilità, neppure quelle di rito.


Nel contempo, non escludiamo l’eventualità di rivolgerci, con un esposto, direttamente alla Procura della Repubblica di Latina affinché faccia chiarezza riguardo le ormai non più tollerabili dichiarazioni esplicitate da entrambe le compagini consiliari nell’accusarsi reciprocamente sul mancato rispetto delle regole, in particolare per le questioni che riguardano gli appalti pubblici.
Passiamo da gare condotte in modo non convenzionale a rinnovi di appalti concessi per singolari consuetudini che dovrebbero invece essere assegnati attraverso pubbliche gare, rispetto i quali, ne la Minoranza Consiliare ne la Maggioranza avvertono nessun motivo per dissentire.


Amareggiati da quest’ultima vicenda invitiamo tutti il cittadini a partecipare alle nostre iniziative che porremo in essere a partire dalla prima settimana di marzo.

saluti idvlenola

minny ha detto...

Oltre all'onere che spetterebbe al dirigente,precisamente,l'annullamento della gara come autotutela,oppure,ricorso al TAR da parte dell'interessato,precisamente, una ditta che ha i titoli idonei,voi,in tutta questa (e non solo) questione, che ruolo ricoprite????
"Da un punto di vista politico, l'intervento favorevole di un difensore civico che è organo terzo della pubblica amministrazione, fa venir meno ogni dubbio circa la fondatezza delle censure da noi addotte".
Per non capirci niente di politica,ritengo che,proprio dal punto di vista politico, avete fallito.

Giuseppe Davia ha detto...

"Da un punto di vista politico, l'intervento favorevole di un difensore civico che è organo terzo della pubblica amministrazione, fa venir meno ogni dubbio circa la fondatezza delle censure da noi addotte".

OK..il difensore civico "vi ha tolto ogni dubbio"..e quindi!?!? Il succo di questo post è che avevate ragione di dubitare della irregolarità della gara in oggetto..e allora ora che si fa!?! bisognerebbe,sempre secondo voi,aspettare che qualche altra ditta in possesso dei requisiti richiesti faccia ricorso al TAR in modo da dover annullare la gara..

In tutto ciò,aspettare che venga presa una decisione dal dirigente, a me sembra un voler prendere in giro l'intelligenza delle persone che vi hanno votato e che credono(forse) in voi nonchè sottolineare per l'ennesima volta,qualora ce ne fosse ancora bisogno,che purtroppo il paese è stato consegnato ormai da un pò nelle mani di questa maggioranza tanto "farfallona" quanto fortunata nell'avere "contro" una minoranza altrettanto inutile!!!
In uno dei vostri ultimi incontri in biblioteca,un uomo,in modo sicuramente carnevalesco e scherzoso, vi ha invitati a "svegliarvi e a fare una rivoluzione"..
Io tanto scherzosamente non la prenderei questa ipotesi..

Ma perchè aspettare la decisione del dirigente e "lavarsene le mani"?!? Perchè,per una volta, non tirate fuori gli attributi e vi prendete la responsabilità di portare tutto in procura per i dovuti accertamenti?!?!Perchè dar loro sempre la possibilità di "riprendersi" e di correggersi!?
Si perde il finanziamento!? E STI CAZZI...Le cose vanno fatte con criterio e in modo regolare!
In questo modo,lor signori, continueranno a fare il bello ed il cattivo tempo..
Iniziando invece a prendere qualche batosta forse ci penserebbero dieci volte prima di fare una stronzata..

Bah sarò io troppo esagerato....

buona serata

andrea antogiovanni ha detto...

Io ho semplicemente risposto ad una domanda tecnica posta da Minny,la quale chiede la competenza in merito all'annullamento della gara.

E' evidente che se si vuole togliere di mezzo questo "obbrobrio" la soluzione è una revoca del provvedimento in autotutela o il ricorso al TAR che chiuderebbe la questione in pochi giorni.

Altre soluzioni, la Procura, ecc. ecc. non servono ad annullare la gara ma semplicemente ad aprire una inchiesta penale su chi ha portato avanti il procedimento che si concluderà, forse tra dieci anni, con il risultato che sarà.

Siamo stati da sempre convinti e senza secondi fini che la politica non si fa nelle aule del tribunale ma nelle piazze e dobbiamo purtroppo constatare che a questa scelta responsabile non ha fatto riscontro una pari responsabilità della pubblica amministrazione che continua nella propria politica clietelare svolta, in troppe occasioni, nello spregio più asoluto delle normali procedure.

Anche alla luce della posizione assunta dal difensore civico, questo gruppo consiliare rinnova la richiesta di revoca dell'intera procedura di gara; attende la convocazione del consiglio comunale (martedì è convocata la conferenza dei capigruppo per definire l'ordine del giorno) dopodichè assumerà, in caso di inerzia, le iniziative già discusse e concordate.

A chi "spara" sul gruppo di minoranza vorrei ricordare che questo paese, con libere elezioni democratiche, ha scelto di essere governato da un sindaco e da una maggioranza, diversa dalla nostra proposta e che, se tutto ciò sta avvenendo, è per loro e non nostra responsabilità.

E' singolare che davanti a fatti di tale gravità ad essere accusati sono i consiglieri comunali di minoranza che li denunciano, li contrastano, li portano alla luce.

Mi chiedo, ma a che gioco si sta giocando????

lenolaidv ha detto...

Confortato anche da quest’ultima dichiarazione di Andrea: “UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE CONTINUA NELLA PROPRIA POLITICA CLIENTELARE SVOLTA, IN TROPPE OCCASIONI, NELLO SPREGIO PIÙ ASSOLUTO DELLE NORMALI PROCEDURE” rispondo per il gruppo IdV di Lenola ripetendo quanto espresso nel commento precedente:

“ Nel contempo, non escludiamo l’eventualità di rivolgerci, con un esposto, direttamente alla Procura della Repubblica di Latina AFFINCHÉ FACCIA CHIAREZZA RIGUARDO LE ORMAI NON PIÙ TOLLERABILI DICHIARAZIONI ESPLICITATE DA ENTRAMBE LE COMPAGINI CONSILIARI NELL’ACCUSARSI RECIPROCAMENTE SUL MANCATO RISPETTO DELLE REGOLE, in particolare per le questioni che riguardano gli appalti pubblici”

“Passiamo da gare condotte in modo non convenzionale a rinnovi di appalti concessi per singolari consuetudini che dovrebbero invece essere assegnati attraverso pubbliche gare, rispetto i quali, ne la Minoranza Consiliare ne la Maggioranza avvertono nessun motivo per dissentire”

Noi non abbiamo fretta e non intendiamo neppure far annullare la gara, per questo motivo, la strada che eventualmente perseguiremo sarà quella della Procura, non è neppure nei nostri propositi colpevolizzare chi ha guidato l’appalto, (siamo politici non sceriffi) CI LIMITEREMO A CHIEDERE, AGLI ORGANI COMPETENTI, DI FARE CHIAREZZA RIGUARDO LE INNUMEREVOLI DICHIARAZION I ESPRESSE DAL GRUPPO DI MINORANZA CONSILIARE DI LENOLA CHE IN PIU’ OCCASIONI HA DEFINTO L’OPER TO DELL’ATTUALE MAGGIORANZA A DIR POCO ALLEGRO E TUTT’ALTRO CHE CRISTALLINO.

Se le Autorità dovessero impiegarci quindici anni, avremmo comunque una speranza, così facendo anche gli auspici meno ottimistici ci verrebbero negati.

Ci conforta che il caro amico Consigliere Antongiovanni in questa occasione ha scoperto che la politica si fa ANCHE nelle PIAZZE , perché “diciamocelo”…….. fino ad oggi vi siete limitati a farla, senza nessun risultato utile, nell’Aula Consiliare ad eccezione di sporadiche iniziative limitate agli annunci e solo nei periodi preelettorali (Amministrative, Europee, Regionali)

Con la speranza di essere stato sufficientemente chiaro chiedo a Voi per quanti anni ancora intendete proseguire questo giochetto al massacro utile solo a chi vuole allontanare i cittadini dalla vita politica e mantenere le proprie rendite di posizione .

lenola.IdV

write26 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
write26 ha detto...

Ricapitoliamo:

Lunedì 9 giugno 2008
E’ noto che, non appena insediato, il gruppo di minoranza ha effettuato alcuni accessi presso l’ufficio tecnico del comune e richiesto, a campione, della documentazione.
DALL’ESAME DEI PERMESSI A COSTRUIRE E DELLE DIA È EMERSA UNA GESTIONE NON ORDINATA DELLA COSA PUBBLICA, SICURAMENTE NON RISPONDENTE A REGOLE OGGETTIVE MA FRUTTO DI UNA BEN NOTA POLITICA CLIENTELARE.

Domenica 6 Luglio 2008
NEL SETTORE EDILIZIO CREDIAMO CI SIA STATA NEGLI ANNI PASSATI UNA GESTIONE DISSENNATA CHE HA CREATO UN SISTEMA DI COLLUSIONE TRA UFFICIO TECNICO E AMMINISTRATORI INTERESSATI, ALL’INSEGNA DEL MOTTO “UNA MANO LAVA L’ALTRA E TUTTE E DUE LAVANO IL VISO”.

Altre irregolarità abbiamo rilevato MA IL DATO PIÙ PREOCCUPANTE È LA CONSTATAZIONE CHE, GRAZIE AD UNA DELIBERA DI DUBBIA LEGITTIMITÀ, CHE DOVEVA PERMETTERE (DICEVANO) A I SINGOLI CITTADINI DI FARSI LA CASA, SONO STATE EFFETTUATE DELLE SPECULAZIONI EDILIZIE (IN PARTICOLARE A VALLEBERNARDO) DA PARTE DI SOCIETÀ IMMOBILIARI.

Venerdì 30 Gennaio 2009
Mozione di sfiducia
Si richiede: LA REVOCA DELL'INCARICO CONFERITO AL DIRIGENTE DELL'UFFICIO URBANISTICA PER AVER, SENZA ALCUNA COMPETENZA IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI, SETTORE ASSEGNATO AD ALTRO FUNZIONARIO, MAGGIORATO, RISPETTO AL VIGENTE PREZZARIO REGIONALE, CON PROPRIA DETERMINAZIONE, IL PREZZO DEI LAVORI DI SBANCAMENTO DEL 366%,
LA REVOCA DELL'INCARICO DI ASSESSORE CON DELEGA AI LAVORI PUBBLICI, CONFERITO AL PROF. GIUSEPPE TATARELLI, DEL QUALE SONO PALESI ED EVIDENTI LE RESPONSABILITA' POLITICHE IN ORDINE AI FATTI LAMENTATI;
perché: UNA PROCEDURA DI GARA A TRATTATIVA PRIVATA TRA POCHE IMPRESE LOCALI, GIUSTIFICATA DA UNA INCOMPRENSIBILE URGENZA NONCHE' AFFIDATO I LAVORI A IMPRESA SPROVVISTA DELLA PREVISTA DOCUMENTAZION DURC E CERTIFICATO DI ISCRIZIONE NELLA CATEGORIA OG/3

Domenica 25 Gennaio 2009
Relativamente al parcheggio in corso d’opera a via della Mola
TROPPE COINCIDENZE IN QUESTA VICENDA CHE NON POSSONO ESSERE RICONDOTTE AD ERRORE UMANO MA CI PORTANO A SUPPORRE DI ESSERE IN PRESENZA DI UN PRECISO “DIABOLICO” DISEGNO POLITICO VOLTO A GONFIARE LA SPESA PUBBLICA, CON PRECISE FINALITÀ CLIENTELARI.

Domenica 15 Marzo 2009
In relazione agli aumenti delle tariffe mensa e trasporti scuola dell’obbligo.
Prima di aumentare le tariffe i nostri amministratori dovrebbero occuparsi di ridurre gli sprechi!
E’ evidente che il Comune oggi si trova in difficoltà ma tutto ciò è il risultato della “POLITICA DELLA FINANZA ALLEGRA”
A COMINCIARE DALLO SCANDALO DELLA REALIZZAZIONE DEL PARCHEGGIO DI VIA DELLA MOLA DOVE DOPO AVER MANDATO IN FUMO IL PRIMO FINANZIAMENTO MAGGIORANDO I COSTI DEL 366%COSTERÀ ALLA CITTADINANZA 150.000 EURO MAGGIORAZIONE RESA POSSIBILE SPOSTANDO FINANZIAMENTI DESTINATI AD ALTRI USI. FACENDO PASSARE UN PARCHEGGIO COME AMPLIAMENTO DEL CENTRO ANZIANI.
Per questi motivi si pagherà per la mensa della scuola dell’infanzia il doppio degli altri paesi e per il trasporto pubblico più di Roma! Costa più il trasporto da San Martino a Piazza Lago che da Lenola a Terracina!
Concludete affermando: “anche il nostro buon senso ha un limite e la misura ha ormai raggiunto il suo colmo” e vi concedete una pausa di riflessione.

ESATTAMENTE DOPO UNDICI MESI RIAPPARITE SUL VOSTRO BLOG:

Domenica 14 Febbraio 2010 Emergenza e Legalità: A LENOLA, COME IN ITALIA, EMERGENZA E SOMMA URGENZA MASCHERANO PROCEDURE ILLEGALI


Per poi concludere ieri con queste dichiarazioni: Anche alla luce della posizione assunta dal difensore civico, questo gruppo consiliare rinnova la richiesta di revoca dell'intera procedura di gara; attende la convocazione del consiglio comunale DOPODICHÉ ASSUMERA’ , IN CASO D‘ INERZIA, LE INIZIATIVE GIÀ DISCUSSE E CONCORDATE.


RIPETO: DOPODICHÉ ASSUMERÀ, IN CASO DI INERZIA, LE INIZIATIVE GIÀ DISCUSSE E CONCORDATE.

Che dire, come non apprezzare tanta chiarezza e tanta coerenza, appropriandomi della conclusione di Andrea anch’io mi domando: ma a che gioco si sta giocando???

minny ha detto...

Questa non è politica!!!!
Questa situazione "tragicomica" ve la siete costruita VOI nel corso degli anni.Se accreditiamo a voi le responsabilità,lo facciamo in virtù di quanto scrivete.

write26 ha detto...

Oggi Nicola Gratteri, moglie e due figli, magistrato, in prima linea contro la ndrangheta, colui che, nel nostro paese, più di ogni altro conosce quelle disfunzioni dello stato che permettono alle organizzazioni criminali di prosperare.

L’uomo più odiato dalle Mafie, da oltre dieci anni vive sotto scorta, dice di se:

“Il mio vantaggio è essere cresciuto tra i figli dei boss. Da piccolo giocavo a calcio con le stesse persone che , molti anni dopo, ho fatto arrestare e condannare all’ergastolo”
A Gioia Tauro, nel 2005 trovarono grosse quantità di esplosivo, lanciarazzi , kalashnikov e bombe a mano che dovevano servire a farlo saltare in aria.

Oggi, questo servitore dello stato, è stato intervistato da Corrado Augias nella sua rubrica Le Storie, tralascio aggettivi e considerazioni nelle quali qualcuno potrebbe riconoscersi e vengo a quanto Gratteri ha dichiarato nel corso dell’intervista:

“ I POLITICI NON POSSONO CHIEDERE AI CITTADINI ALLE IMPRESE DI DENUNCIARE LE MALEFATTE DI CHI GOVERNA, TOCCA A LORO FARE NON UNO MA DUE PASSI AVANTI, COMPORTAMENTI DIVERSI NON SONO ACCETTABILI, NON RISPONDONO AI DOVERI “PROPRI” DI CHI SI È CANDIDATO A RAPPRESENTARE LA GENTE.

Un messaggio che anche coloro che conducono questo Blog dovrebbero recepire, cercando di essere chiari almeno su cosa vorrebbero fare da grandi:

“ Anche alla luce della posizione assunta dal difensore civico, questo gruppo consiliare rinnova la richiesta di revoca dell'intera procedura di gara; attende la convocazione del consiglio comunale (martedì è convocata la conferenza dei capigruppo per definire l'ordine del giorno) dopodiché assumerà, in caso di inerzia, le iniziative già discusse e concordate”

questa storia non può concludersi cosi se non altro perché il carnevale è finito, siamo in quaresima, vediamo se riusciamo, almeno in questo periodo, ad essere più seri.

write26