sabato 27 ottobre 2007

COSI' STORACE ED IL POLO DELLE LIBERTA' HANNO MESSO IN GINOCCHIO LA REGIONE LAZIO

Dal giornale “La Repubblica” del 17.10.2007:
Anna Iannuzzi ricostruisce in Tribunale il sistema delle mazzette: “Così hanno distrutto le mie società”
“Pagavo tangenti a politici e manager
Soldi della Sanità in un conto occulto”
Per quattro anni sono stata costretta a versare tutte le entrate percepite onestamente dalla mia società Ikt in un fondo destinato alle spese della politica. Ma non solo: c’erano anche i direttori delle Asl che pretendevano la percentuale sui pagamenti”.
Il sistema delle tangenti della Sanità del Lazio va in scena in Tribunale e, per la prima volta, al banco dei testimoni siede Anna Ianuzzi. L’imprenditrice della sanità in convenzione, per le cronache “Lady Asl”, alla fine dell’interrogatorio, in lacrime, si sfoga: “Mi hanno massacrata: la mia famiglia ha perso tutto e ora …………….”.
Occhiali scuri e giacca maculata, Anna Ianuzzi, parla per oltre due ore dei ricatti subiti e della “legge del 10%” imposta da politici e dirigenti delle Asl. Accompagnata dalle due figlie e dal marito Andrea Cappelli, Lady Asl, ancora agli arresti domiciliari, viene sentita nel processo a carico di ex funzionari e dirigenti della Asl Rm B. E davanti al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Giovanni Bombardieri, Anna Iannuzzi ripete con determinazione le accuse finite nei verbali delle lunghe confessioni: dall’incontro con l’allora governatore del Lazio, Francesco Storace, alle percentuali che avrebbe dato sul fatturato a Mario Celotto (ex direttore amministrativo della Asl Rm B e C) e Cosimo Giovanni Speziale (ex direttore generale Asl Rm B), nonché i soldi che avrebbe versato in contanti, custoditi nelle sue sei casseforti, agli ex assessori regionali Giulio Gargano (ex assessore regionale ai trasporti di An, poi passato a F.I.) e Giorgio Simeoni (ex vice presidente della giunta regionale ed assessore alla formazione, di F.I.). Accuse documentate dalle indagini dei carabinieri allora coordinati dal maggiore Attilio Auricchio.
“So che non si possono pagare i pubblici ufficiali. E non mi piace regalare soldi sudati che mi sono guadagnata. Ma avevo di fronte il potere del Lazio, la Regione e i rappresentanti delle Asl, che dovevo fare ? Sono stata costretta a pagare”. Così, davanti a giudici e avvocati, Lady Asl ricorda l’epilogo e la scalata alla sanità del Lazio, iniziata con la creazione di società di servizi. Poi, la svolta nel 2001, con il progetto d’assistenza ai bambini disabili per “sconfiggere” le liste d’attesa.
“Venni ricevuta da Storace – ricorda Iannuzzi. Gli dico che posso investire a condizione di avere le convenzioni con la Regione. Storace mi indicò Gargano come referente politico ed economico, che mi disse che potevo avere convenzioni territoriali facendomi i nomi di Speziale e Bultrini (ex direttori della Rm C). Erano tutti entusiasti del mio progetto per l’assistenza ai bambini”.
Poi Lady Asl spiega “il sistema Gargano”: “Fu Gargano a chiedermi di dargli tutti i guadagni del periodo 2001/2004 del lavoro svolto dalla Ikt. Il denaro doveva confluire in un fondo per la politica destinato alle elezioni ma non so quali. Per questo mi fecero creare due società la Ims e la Medicom dove far versare i soldi, circa 40 milioni di euro. Ma non solo. Gargano dal 2002 mi chiese 50 milioni di lire al mese. Per quello che mi viene riferito Bultrini aveva come referente politico Gargano, Speziale aveva Simeone. A Simeoni diedi circa due miliardi e mezzo di lire e gli prestai 600 mila euro. E ora intendo chiederne la restituzione.”

Marino Bisso






lunedì 15 ottobre 2007

ANCHE A LENOLA LARGA PARTECIPAZIONE ALLA NASCITA DEL PARTITO DEMOCRATICO

Il voto che, nella giornata di ieri, ha dato vita al Partito Democratico con circa tre milioni e quattrocentomila elettori in tutta Italia rappresenta un risultato straordinario che ci dice qualcosa di inedito e di imprevisto sull’Italia di oggi.
Valter Veltroni sarà il primo segretario del Partito Democratico con il 74,6% dei consensi, seguito da Rosy Bindi (14,1%) e Enrico Letta (11,2%).
Anche a Lenola la partecipazione è andata oltre ogni rosea aspettativa ed ha visto la partecipazione di 306 elettori che hanno voluto contribuire alla nascita del nuovo partito, con una partecipazione significativa anche da parte dei giovani non ancora maggiorenni e delle donne.
La stragrande maggioranza dei consensi è andata alla lista “Democratici con Veltroni per Zingaretti” anche per la presenza della candidata locale Paola Izzi.
I consiglieri comunali e gli organi dirigenti dei disciolti partiti Democratici di Sinistra e Margherita, ringraziano tutti coloro che con la loro partecipazione hanno voluto contribuire, anche a Lenola, alla nascita del nuovo partito.

RISULTATI SEGGIO DI LENOLA

ASSEMBLEA COSTITUENTE NAZIONALE


- CON VELTRONI – Sinistra Riformista, Innovazione, Ambiente, Lavoro - 56 voti - 18,54%


- Democratici con Veltroni - 230 voti - 76,15%


- I Democratici per Enrico Letta - 3 voti - 0,99%


- Con Rosy Bindi democratici, davvero - 13 voti - 4,30%

- Nulle: 3


- Bianche: 1

- Contestate: 0

- Totale elettori n. 306



ASSEMBLEA COSTITUENTE REGIONALE


- Democratici con Veltroni per Zingaretti - 295 voti - 97,03%


- CON VELTRONI – Sinistra Riformista, Innovazione, Ambiente, Lavoro PER ZINGARETTI - 4 voti - 1,31%


- I Democratici per Enrico Letta - 0 voti


- Con Rosy Bindi democratici, davvero - 5 voti - 1,64%


- Nulle: 2


- Bianche: 0

- Contestate: 0


- Totale elettori n. 306